
La musica e un focus psichico positivo durante l’attività sportiva, ci permette di distrarci ma ha una controindicazione: se mi concentro sulla mia musica preferita otterrò il risultato di distrarmi dalla prestazione.
Ascoltare musica porterà il nostro corpo a essere positivamente stimolato, ma allo stesso tempo ci distrarrà dai nostri obiettivi e porterà la concentrazione lontano dalle nostre gambe. Del resto il nostro cervello non riesce a fare due cose contemporaneamente al massimo livello. Pensate ad esempio: studiare e ascoltare musica.
La propriocezione e labilita del corpo di trasmettere il senso della posizione, analizzare linformazione e reagire allo stimolo con un movimento appropriato dandoci la percezione di equilibrio, la stabilita e la coordinazione dei movimenti cosi da permettere una migliore perfomance fisica.
L’ orecchio e uno degli apparati che agisce inconsciamente e cerca di trasmettere piu dati possibili al cervello mentre corriamo, per aiutarci a correggere e ottimizzare tecnica, postura e ritmo. Se il nostro orecchio e impegnato ad ascoltare le parole di una canzone non svolgera bene il suo compito, perche sara distratto da altro.
La nostra sicurezza e un’ altra importante ragione per correre senza ascoltare la musica, sopratutto per chi, come me, corre prevalentemente su strada e al mattino presto (quando c’e poca luce e non c’e quasi nessuno in giro). Dobbiamo sempre essere coscienti di cio che ci sta intorno: se passa una macchina, se si avvicina qualcuno o se ci urlano qualcosa (per rispondere a tono).
Quando ho iniziato a correre usavo le cuffiette a tutto volume ascoltando playlist ritmate e veloci, pensavo che mi aiutassero a far passare il tempo piu velocemente e a darmi la giusta carica. Poi, ho iniziato ad andare piu veloce, le cuffiette cadevano in continuazione e mi obbligavano a fermarmi, il telefono non sapevo piu dove metterlo perche le mie mani dovevano essere libere e cosi ho deciso di provare a correre senza musica: e stata una rivelazione!!
Ho scoperto il piacere di ascoltarmi, di sentire il mio respiro, di come cambia quando va in affanno, di sentire il ritmo dei miei passi sul terreno, di decidere io a che ritmo andare e non farmi trascinare dalle parole della canzone perche solo noi sappiamo quale e il ritmo giusto in quel giorno, in quel momento e nessuno deve imporci il suo.
A volte, mentre corro, mi concentro sui miei passi, perche voglio che siano piu veloci; altre volte ho molta fame e penso alla colazione che mi aspetta, altre ancora penso a qualcosa che mi e successo, a un problema che devo risolvere o a tutto quello che devo fare durante la giornata.
Penso a quanto sia fortunata, penso alla mia famiglia e penso a chi mi aspetta a casa quando torno.
A volte penso cosi tanto che avrei bisogno di una doppia sessione per finire di pensare.
Altre volte non penso proprio a nulla.
La corsa e un piccolo viaggio dentro noi stessi che parte da un punto e arriva all’altro. Un momento per noi, lontano da tutto e da tutti, da sfruttare come meglio crediamo.