
Nell’ arco della mia vita ho affrontato varie fasi: sono stata la ragazza che si sentiva a disagio con il proprio corpo, fino a farla diventare un’ossessione e ad arrivare ad essere sottopeso. Sono stata la ragazza testarda che pensava che “più fai meglio è”, arrivando ad uno stadio di infiammazione corporea che mi ha provocato permanenti problemi di circolazione.
Sono stata quella che non sapeva più dove andare a sbattere la testa perché, nonostante le giornate passate in palestra, i risultati non si vedevano.
Mi allenavo tanto, ma male.
Pensavo di seguire una sana alimentazione, ma era totalmente sbilanciata.
Avevo raggiunto il mio obiettivo FINALMENTE, ma, più velocemente di quanto bastasse per rendermene conto, mi è sfuggita la situazione di mano. La paura di tornare indietro ha preso il sopravvento e la mia determinazione è diventata ossessione.
Non un grammo di più, non un premio, solo dovere.
Non erano i commenti negativi a ferirmi, non erano le preoccupazioni di mia madre e neanche il dover acquistare solo nel reparto bambina di zara.
Ho capito che avevo oltrepassato la linea sottile quando ho dovuto iniziare a coprirmi invece che spogliarmi.
In quei mesi stavo ultimando gli studi in management conseguendo una laurea magistrale, ho iniziato a fare i primi colloqui di lavoro ma ogni volta che mi veniva proposto uno stage trovavo una buona ragione per rifiutare. La mia passione per il fitness stava prendendo decisamente il sopravvento, il lancio del blog aveva reclutato tante seguaci e passavo le mie giornate a rispondere a ragazze che si rivedevano in me e nelle mie difficoltà.
Ho capito così che dovevo fare qualcosa per loro e con loro. Decido di iscrivermi all’accademia nazionale del fitness e conseguire il diploma come personal trainer, per poi specializzarmi in allenamento femminile e affinare la mia conoscenza e la mia tecnica.
La mia più grande sconfitta era diventata la mia più grande vittoria e quest’ ultima il mio lavoro.
Oggi sto bene, sono felice, lavoro per le donne e con le donne. Insieme, per raggiungere i nostri obiettivi.
Ogni volta che mi soffermo sul mio corpo noto centinaia di difetti, ma chi non lo fa???
Ho imparato a guardarmi di meno e sentirmi di più.
Mi piace il mio corpo, è frutto di tanto impegno, lavoro, passione e sacrificio e voglio rispettarlo e migliorarlo ogni giorno.
Nonostante la mia giovane età, sono stata un po’ tutto quello che potevo essere ed è proprio grazie alle mie personali esperienze che riesco a capire le sensazioni e le emozioni, positive e negative, di ognuna di voi.
Apprendi dal passato e costruisci il tuo futuro. Tutto è possibile, basta volerlo, impegnarsi e non mollare MAI.















































